«Come si fa ad essere bravi genitori?» mi chiede alcuni giorni fa, un mio amico che presto diverrà padre.
«Non lo so» gli rispondo
«Come non lo sai?»
«Non solo non lo so, ma non ne ho la più pallida idea»
«Scusa ma tu hai due figli, come fai allora? »
«Che vuol dire come fai?»
«Come fai a sapere che quello che stai facendo è la cosa giusta?»
«Non lo so infatti»
«E quindi vai al buio?»
«No»
«Allora vuol dire che qualche idea ce l’hai..»
«Certo, seguo dei principi generali che conosci bene, per il resto non è detto le mie idee siano migliori di altre»
«Be’ grazie, così mi rassicuri proprio»
Però è così, non penso esista una ricetta.
Né un metodo per essere bravi genitori.
Né un corso che possa insegnarci a fare le cose giuste.
Essere bravi genitori. Magari.
Solo il tempo può dirlo.
La questione dipende da troppi fattori.
Da chi siamo innanzitutto, da come abbiamo vissuto la nostra infanzia e i ricordi legati ad essa, poi dalle scelte fatte successivamente, per non parlare dal nostro carattere e quello dei nostri figli, dal tipo di lavoro che facciamo, dalla serenità familiare, dai parenti, dalle radici. E poi ancora dalla città e dalla cultura che respiriamo. Persino la fortuna ha la sua parte.
Come si possono dare dei suggerimenti?
Più che essere dei bravi genitori, bisognerebbe, a mio parere, impegnarsi ad essere persone migliori.
Avete presente l’imprinting di Lorentz con le paperelle che lo seguivano pensando lui fosse la madre?
Ecco, se ci sforziamo ad essere persone migliori lo saremo anche come padri e madri.
Ma qui si apre un altro dilemma.
Come diventare persone migliori?
Credo lo si possa fare imparando.
Attraverso i libri tanto per iniziare. Ma non quelli che parlano di come essere bravi genitori.
Con i romanzi, le grandi storie, i grandi autori.
Con i saggi.
E poi con i viaggi.
E con le persone.
Imparando da altri.
Osservando chi fa del bene.
Chi è generoso.
Chi sorride.
Chi ama spassionatamente.
Si diventa migliori conoscendo se stessi.
Perciò caro amico mio, l’unico consiglio che posso darti per imparare ad essere un bravo papà è quello di spronarti a migliorare.
Con la curiosità.
E l’intelligenza che ti contraddistingue.
Perché quando tuo figlio ti farà una domanda,
come dice Tristan Bernard, quella sarà la voce di tutto il mondo che vuole migliorare.