Come nascono i bambini?

Come nascono i bambini
Abbiamo da poco finito di mangiare un primo, un contorno, della frutta e il dolce.
E’ agosto.
Fa caldo.
Siamo tutti sdraiati sul letto nella stanza al mare.
Il ventilatore sul soffitto rotea lentamente smuovendo l’aria rarefatta.
Gli occhi semichiusi e i nostri copri si stanno arrendendo esausti nelle braccia di Morfeo.
Quando la Pulce se ne esce con la seguente domanda:
«Mamma, ma i bambini quando nascono escono dalla pancia?»
Il mio orecchio sinistro riapre le comunicazioni in entrata.
Non voglio perdermi la gestione della questione da parte di mia moglie Rucola.
Che però non ha sentito, o forse sta semplicemente prendendo tempo per elaborare una risposta.
«mamma come escono i bambini?»
«…»
«Rucola…Pulce ti sta facendo una domanda…»
«Sì, grazie.. ehm, sì, si, Pulce, i bambini escono ecco, sì, escono diciamo dalla pancia»
Silenzio per qualche secondo.
L’argomento non interessa minimamente Sgnappo quasi ottenne che continua a leggere il suo fumetto.
Ma alla Pulcetta quattrenne la cosa interessa parecchio.
Perché non molla.
«ma fa male?» chiede ora.
«Che? No amore, ma no…» aggiunge Rucola cercando di tranquillizzarla.
«mmm ma come ho fatto a uscire?»
«Sei uscita in modo naturale»
Sorrido divertito dalla non risposta e di conseguenza mi arriva una bella gomitata sul fianco.
Pulce non demorde.
«Mamma ma esce sangue?»
Al che mi tiro su. Come fa lei a sapere del sangue?
Come fa a sapere che quando sarà donna avrà a che fare con la sofferenza, col dolo e il sangue? È forse già tutto nel suo patrimonio genetico?
Anche Rucola si sposta dal cuscino.
«Ma noooo amore mio» dice Rucola.
«Non esce sangue?» chiede nuovamente la piccolissima Pulce la quale raramente insiste su qualcosa. Di solito molla gli argomenti e le storie con grande facilità.
Si annoia e si distrae.
Questa volta no.
Questa volta vuole arrivare fino in fondo.
«Esce dall’ombelico vero?» continua Pulce nella sua prima forse vera conversazione della sua vita.
Rucola è incastrata. La bugia bianca l’ha ormai fagocitata.
Non credo ne uscirà facilmente
Con la testa le fa cenno di sì.
«E allora c’è sangue, perché l’ombelico è piccolo. Come si fa?» continua Pulce.
«…»
«mamma come fa a uscire dall’ombelico?»
«Vieni Pulce» prosegue Rucola «ti faccio vedere un video»
Un video?
Che video vuole fargli vedere? mi chiedo.
Pulce ha solo quattro anni…
Non è il caso, penso.
Non è proprio il caso.
Ma poi alle prime parole capisco tutto.

“U pa U pa pa U pa
Avevo solo voglia di staccare e andare altrove…
Non importa dove e quando non importa come…”

La Pulce si mette subito a ballare sul letto.
Salvati da Giusi Ferreri e il suo Amore e Capoeira.
Morfeo, giustamente infastidito, si è allontanato.
Ormai nessuno dorme.
Ma la crisi, almeno per ora, è superata.

“Avevo solamente voglia di tirarmi su
Per non pensarti e poi lasciarmi ricadere giù
E allora andiamo al mare in mezzo al temporale…”