Non smettiamo di sognare

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A tutti i genitori sotterrati dai giocattoli sparsi ovunque in casa, a tutte le mamme e i papà che dormono quattro ore a notte e che la mattina inciampano regolarmente sulla macchinina della polizia lasciata lungo il corridoio. A tutti quelli che ogni mese devono pagare le rate della macchina, o del mutuo, o della camera dei bambini, o del frigorifero a quattro scompartimenti con macchina del gelato incorporata, o il bellissimo lampadario a goccia acquistato per un niente dal grossista fuori città che poi tanto scontato non era ma va bene così, a tutti i genitori che fanno ogni giorno corse spaventose tra uffici, scuola, farmacie, corsi di calcio, danza, nuoto, inglese, spagnolo, e il francese? basta con il francese ora va il cinese, e allora il cinese il cinese, a tutti quelli che hanno iscritto e inscritto i figli ad un corso di intelligenza ricreativa meditativa il sabato mattina alle otto e un quarto, a tutti i papà e le mamme il cui ultimo film visto veramente nella sala del cinema risale a “Harry ti presento Sally” e ancora ricordano molto bene la scena dell’orgasmo e se ci pensano ancora ridono molto ah se ridono molto; a tutti quelli che l’ultimo concerto dal vivo è stato quello di Madonna quando era ancora vergine se è poi mai stata vergine, a tutti i padri la cui ultima finale di pallone giocata è quella a undici anni e mezzo ai salesiani del Don Bosco, a tutte le mamme che ballano in salone la domenica mattina da sole o con le figlie perché i maschi, si sa, saltano e basta, insomma a tutti voi, a tutti noi, a tutti quelli come noi, vorrei dire di.
Non smettere di sognare.
Sogni irrealizzabili.
Inimmaginabili.
Impossibili.
Non smettiamo di credere in quello che ci faceva e ci fa ancora muovere lo stomaco, e non mi riferisco al piatto di vostra suocera che qualche volta siete costretti a mangiare storcendo la bocca la domenica pomeriggio.
Non scordiamoci che questa è la nostra vita. Ok, banalità, lo so, ma banalità sia, siamo su facebook, siamo su instagram, siamo sui cellulari, sono sul blog del nulla, mi sia concessa la banalità.
Non dimentichiamoci che per rendere felici (o giù di lì) i nostri figli bisogna innanzitutto provare ad essere noi stessi persone felici (o giù di lì).
E per esserlo dobbiamo sperare.
Immaginare.
Provare.
Cose oltre le nostre capacità.
E lo so che non c’è mai tempo.
E lo so che è difficile.
Certo che è difficile.
Ecco perché è così bello.
Eppure io credo.
Che il tempo e le energia si trovino lo stesso.
E se il vostro sogno non è abbastanza impossibile ed è semplicemente (semplicemente un par di cavoli) essere una bella e sana famiglia, allora siate semplicemente (semplicemente un pari di cavoli) una famiglia con tutto il cuore.
Ma poiché.
Poiché.
Poiché.
L’ho già detto poiché?
Poiché.
L’animo umano è un turbinio di emozioni e contraddizioni indistinte.
Non smettete di fare in quello in cui credete.
Perché altrimenti prima o poi ve ne pentirete.
Siate padri e madri felici.
Siate sognatori incredibili.
Siate folli.
Padri teneri.
Madri dolci.
Ma soprattutto.
Siate.
Vivi.

p.s
ma che ho esagerato?