A casa nostra si manifesta da qualche tempo un incredibile fenomeno fisico.
Non appena mia moglie Rucola ed io proviamo a parlare tra di noi LORO arrivano.
LORO possono anche essere molto lontani dal luogo dove siamo e non udire minimamente quel che diciamo.
Eppure LORO in qualche modo sanno. E arrivano.
Ieri per esempio Rucola ha aperto il frigo, preso una birra e mi ha fatto cenno, con uno sguardo ammiccante di seguirla in balcone.
Capirai. Non mi sono fatto ripetere il suggerimento due volte. In punta dei piedi ho preso due noccioline nascoste nella credenza in alto a destra, affinché LORO non se le accaparrassero come tutto quello che li circonda, e l’ho seguita con un sorriso furbissimo e contento.
Siamo stati tutti e due molto attenti ad aprire la porta finestra e richiuderla senza fare alcun rumore. Siamo stati altresì molto accorti nel sederci sulle sedie nel balcone senza strusciarle a terra.
Rucola ed io ci siamo guardati allora per qualche secondo come fossimo tornati adolescenti. Ho tolto il tappo e le ho passato la birra. Per lasciarle il primo sorso.
Povera Rucola, stava quasi per assaporare il sapore fresco della birra quando LORO sono arrivati.
Per poco non si strozza dallo spavento.
E’ stato un momento molto difficile.
Non so come LORO facciano a sapere sempre dove siamo.
A capire che stiamo facendo una cosa solo per noi.
Nessuno sa poi come fanno ad arrivare in silenzio, quando solitamente i LORO movimenti sono così rumorosi.
LORO possiedono evidentemente poteri speciali. Probabilmente, e dico probabilmente perché la scienza ancora non si è mai azzardata ad approfondire la cosa in modo rigoroso, sono in grado di captare le nostre onde cerebrali. Non appena le nostre onde si spostano dalla frequenza “LORO”, sulla quale è sintonizzato il nostro cervello per circa ventiquattro ore al giorno, sulla frequenza “NOI”, LORO appunto se ne accorgono e accorrono. Non tollerano che spostiamo la frequenza altrove.
Rucola ed io ultimamente comunichiamo tramite telefono.
In casa però è impossibile. LORO riescono ad avvertire le onde cerebrali figuriamoci una suoneria rumorosa.
E comunque non appena parliamo al telefono LORO arrivano.
Non tollerano che parliamo al telefono con estranei.
Non tollerano gli estranei.
Non sono mai stato un grande parlatore telefonico oltre al fatto che il tempo è sempre tiranno.
Così Rucola ed io siamo approdati ad una comunicazione di tipo messaggistica.
“Ciao amore”
“Ciao”
“Tutto bene?”
“Sì, tutto bene”
E faccette. Molto faccette.
Ecco Rucola ed io parliamo ormai quasi solo con le faccette.
Quelle con i cuoricini e i sorrisi.
Almeno fino a quando LORO non se ne accorgono.