Papà stanotte ho fatto un “inbuco”.
Un incubo vorrai dire?
Sì che ho detto
Inbuco.
Dai papà è lo stesso!
Ok Pulce, hai ragione, dimmi che incubo hai fatto?
Stavo dormendo.
Stavi dormendo dentro al sogno?
Ma no papà! Stavo dormendo davvero e ho fatto un inbuco.
Certo. Scusa. Cosa è successo nel inbuco ?
Ero sopra un panino.
Un panino?
Sì, papà ma non senti?
Mi viene da ridere ma provo a fermarmi. Pulce ha due fissazioni. Cibo e danza.
Che panino era?
Molto grande.
Quanto grande?
Quanto un palazzo.
Un panino gigante allora!
Sì.
Pulce poi cosa è successo?
Il panino voleva mangiarmi.
O cavolo! Il panino?
Sì.
Come si permette? Mangiare te?
Papà daii non mi prendere in giro.
Scusa non volevo e tu allora cosa hai fatto?
Avevo paura.
Ma i panini giganti non esistono amore.
Papà ma è un inbuco!
Si questo l’ho capito, però ti sembrava vero giusto?
Sì.
Ok, e tu cosa hai fatto?
Me lo sono mangiato.
Tutto?
Sì.
Rido.
Papà non c’è niente da ridere. E’ un imbuco
Scusa hai ragione.
Però alla fine è andata bene. L’hai mangiato e l’hai sconfitto.
Sì.
Brava
Papà?
Dimmi Pulce.
Ho molta sete. Posso avere un po’ d’acqua?
Certo amore, dopo un panino gigante sai che sete ti è venuta, dico ridendo.
Papà era un imbuco!! Non fa ridere!!
Ha ragione lei. Gli imbuchi non fanno ridere. Fanno solo venire molta fame.